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FORZA FRANCESCO COCO

Francesco fa il dj
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Francesco fa il dj
"E scusate se è Coco"

A KissKiss Network il terzino dell'Inter affianca Paolo Fina in una trasmssione di successo

Attenzione signori: in radio sbarca un nuovo dj. Il suo nome è Francesco. Terzino dell'Inter e della nazionale. "E scusate se è Coco". Già, perché è proprio questo il nome della trasmissione che insieme a Paolo Fina, affermato conduttore e intrattenitore, Francesco co-condurrà tutti i giovedì dalle 17 alle 18 su KissKiss Network. In realtà la striscia del giovedì è una sorta di speciale settimanale, un plus che va ad arricchire una trasmssione radiofonica di successo giunta ormai al suo terzo anno. Si chiama "Tira&Molla", va in onda dal lunedì al venerdì alle 17 ed è un divertentissimo cocktail di gag, battute, imitazioni e musica che tratta in maniera ironica e dissacratoria il mondo del calcio.

Francesco racconta: come mai ti sei lasciato coinvolgere?
La premessa è d'obbligo: non mi sono lasciato coinvolgere ma sono stato io a chiedere a Paolo di fare un programma insieme. La radio mi ha sempre affascinato, Paolo è un vero amico e la sua trasmissione la trovo da sempre divertentissima.

E allora come stai vivendo questa nuova avventura?
Come un'esperienza nuova appunto, con l'entusiasmo e la curiosità di chi si avvicina a un oggetto di culto quale per me la radio è sempre stata.

In che modo stai impostando il tuo ruolo di speaker radiofonico?
Per il momento cerco di prendermi poche libertà e di rispondere all'istinto, perché so di essere un novellino. In futuro vedremo. Quel che è certo è che mi sto divertendo da morire e le prime puntate sono state esilaranti.

In passato sei stato accostato a Maldini, per il ruolo, per la maglia e in molti ti davano come suo erede designato: ora vi unisce anche la passione per la radio...
In realtà non ci avevo fatto caso, anche perché a me questo parallelismo con Maldini ha sempre dato un po' fastidio. E sia chiaro non ho nulla contro Paolo, campione che stimo e ammiro. Solo per un giocatore le etichette sono sempre scomode e io è da quando sono ragazzo che lotto per scrollarmi di dosso questa. Non per presunzione, ma perché ho sempre voluto fare la mia strada come Francesco Coco, punto e basta. Nel bene e nel male.

Facciamo allora un altro accostamento di carattere mondano: tu e Flavio Briatore vi contedete lo scettro dell'uomo più ricercato dal gossip estivo. Eppure in una recente intevista al "Corriere della sera" il team manager della Renault si è lamentato dicendo che la sua breve vacanza in Sardegna (12 giorni netti) a leggere certi giornali è sembrata un'interminabile estate fatta di ozi, barche e belle donne. Lo stesso discorso vale anche per te?
Direi che in questo caso il paragone è decisamente calzante. Io sono rientrato a Milano per il ritiro a metà luglio eppure a leggere certe riviste di cronaca rosa sembra che io sia arrivato in Sardegna a maggio e sia ancora là. Mi dà fastidio che diano un'idea distorta della realtà: su questo condivido in pieno il pensiero di Flavio Briatore.

Certo è che quanto a cronaca rosa non stai vivendo una storia che ti permette di passare inosservato...
Potrei condividere quest'affermazione se quello fra me e Manuela (Arcuri
, ndr) fosse un flirt finto e patinato, creato a tavolino tanto per far parlare di noi. Ma visto che è una storia vera e che anche l'effetto-novità a questo punto si dovrebbe essere esaurito mi piacerebbe riuscirla a vivere in maniera più serena senza avere sempre i riflettori puntati addosso. Forse qualcuno sperava che fosse solo un'avventurella estiva all'acqua di rose, invece è vero amore. Mi dispiace per quelli che non ci credevano.

Voltiamo pagina. Tanti tuoi colleghi calciatori curano attività parallele soprattutto a livello imprenditoriale: ristornati, discoteche e chi più ne ha più ne metta. Tu, passione radiofonica a parte, coltivi attività extracalcistiche?
Sì, ho sette negozi di abbigliamento in giro per l'Italia e nei miei ritagli di tempo cerco stargli dietro.

Solo voglia d'investire o c'è dell'altro?
Sicuramente l'idea di investire il denaro che guadagniamo è positiva. Nel mio caso specifico io cerco di tenere gli occhi aperti anche sul mio futuro. Quando smetterò con il calcio non vorrò ritrovarmi a dover ricostruire la mia vita da zero.

19  settembre  2003